Per i pedofili in parrocchia niente galera, soltanto l’esilio

Luglio 25, 2008 at 12:58 pm (Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , )

Sotto accusa i tribunali ecclesiastici

TORINO 25/07/2008 - Sulla pedofilia Sua Santità l’ha detto chiaramente: «I sacerdoti che si macchiano di questa vergogna devono essere condannati». Papa Benedetto XVI l’ha detto solo pochi giorni fa, durante le Giornate mondiali della gioventù a Sidney. Ma l’interrogativo che ci si pone è se questi sacerdoti debbano essere condannati dalla magistratura ordinaria o da quella del Vaticano. Leggi il seguito di questo post »

Permalink Nessun Commento

Ma i preti pedofili sono aumentati? La testimonianza di un anziano sacerdote

Luglio 25, 2008 at 10:58 am (Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , )

dal sito: Cronacaqui
25/07/2008 - Con Don Carlo, che è stato il mio professore di religione al liceo, siamo rimasti amici. Lui mi dà ancora dello zuccone, come faceva ai tempi in cui aveva a che fare con una banda di scatenati che si placava solo sul campo di calcio. Così di solito scherziamo sul fatto che invecchiamo entrambi (lui ha 87 anni suonati) e che il pallone lo guardiamo solo in tv.Ma ieri non abbiamoscherzato affatto. Gli ho chiesto, a bruciapelo, se anche allora, quando era un giovane prete, c’erano tanti pedofili con la tonaca addosso, che si approfittavano dei ragazzini affidati loro da famiglie ignare. Lui è rimasto zitto qualche secondo. Leggi il seguito di questo post »

Permalink 1 Commento

Don Mologni: «Infangato da uomini malvagi, ho fiducia nella giustizia»

Luglio 25, 2008 at 10:19 am (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , , )

Le parole del sacerdote di Lombardore accusato di abusi sessuali

IVREA 25/07/2008 - Si dichiara innocente, don Pierpaolo Mologni, il parroco di Ozegna accusato di pedofilia. Ma dichiara anche di aver fiducia nella giustizia.

In clinica
Ieri pomeriggio il sacerdote ha lasciato l’ospedale di Ivrea - dove fino all’altro giorno era ricoverato in rianimazione - ed è stato trasporto alla Casa del Clero, dove è attualmente ricoverato.

Una delle ultime persone ad averlo incontrato è stato il suo difensore, l’avvocato Elio Guglielmino del foro di Ivrea.
L’avvocato Guglielmino ha trovato l’anziano parroco molto provato ed in condizioni di salute precarie, ma fermo del respingere tutte le accuse che gli verrebbero mosse.

Anche oggi il prevosto ha respinto ogni addebito: «Sono estraneo ad ogni fatto che mi vene addebitato dalla Procura di Torino. Anzi non sono ancora a conoscenza dei motivi veri di queste falsità e della fonte da cui possono venire simili e gravi accuse. Di tutto il materiale che io avrei avuto non so proprio cosa dire, non ho mai conservato fotografie pedopornografiche di bambini. Nella mia vita - prosegue don Pierpaolo - credo di non aver mai commesso alcunché di delittuoso ma confido serenamente nel corso della giustizia, sono fermamente convinto di uscire da questa brutta storia nel migliore dei modi perché non ho commesso gli atti di cui mi si accusa».

Dichiarazioni di una certa e completa innocenza ed estraneità ai gravi fatti addebitategli, una posizione nettamente antitetica a quanto emergerebbe, invece, dai fascicoli di indagine.

«Sono falsità - ha ripetuto il sacerdote - io non ho mai toccato un bambino in vita mia e credo che certe cose siano venute fuori per la malvagità di certi uomini. Io sono un uomo di Chiesa e se devo sopportare questo Calvario, lo faccio con la serenità di chi sa di non aver commesso alcunché. E fin d’ora dico - ha voluto concludere il parroco di Ozegna - che perdono coloro che hanno orchestrato questa dolorosa calunnia».

La curia
Nel frattempo la curia vescovile eporediese si è affrettata a diffondere un comunicato stampa, attribuito direttamente al vescovo Miglio e concordato con il cardinal Bertone, nel quale si prendono decise distanze dal sacerdote indagato. «Sorpresa e sofferenza hanno destato le accuse rivolte ad un sacerdote della nostra diocesi - scrive il presule, quasi per allontanare da sè il sospetto che la vicenda di don Pierpaolo fosse in qualche modo già nota in ambienti ecclesiastici -, circondato dalla stima e dall’affetto di molti che lo conoscono, al quale tutti esprimiamo gratitudine per il bene compiuto e vicinanza in questo particolare momento».

Miglio si rivolge ai giudici e alle vittime del “presunto” prete pedofilo: «Esprimiamo fiducia nella magistratura per il suo delicato compito, vicinanza e solidarietà alle persone, specialmente se minori, per quanto possono aver patito in questa vicenda». E poi la “stoccata” finale: «È molto vivo in tutti noi l’eco delle parole pronunciate da Benedetto XVI sia nel recente viaggio negli Stati Uniti, sia in Australia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù appena conclusasi» e cioè: «I preti pedofili devono essere condannati».

Cronacaqui 25 luglio 2008

Permalink Nessun Commento

Pedofilia: la missione di don Pierpaolo fra botte, ricatti e pettegolezzi

Luglio 24, 2008 at 4:36 pm (Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , , , )

Link all’articolo de La Stampa edizione Torino:http://pdf.presstoday.com/viewclip.php?pdfid=1398505&bbpos=1&rect

 

IN PARROCCHIA TROVATE MILLE FOTO DI BAMBINI
Pedofilia, indagato il prete di Ozegna

TORINO
La Procura di Torino ha aperto una indagine su un anziano parroco canavesano, con l’ipotesi di reato di pedofilia. Al sacerdote, attualmente parroco di Ozegna, sarebbe stato notificato un ordine di custodia cautelare, che non gli è stato consegnato perchè è in coma per setticemia in un ospedale della zona.

Qualche giorno fa era stata perquisita la casa del parroco ed era stato sequestrato un computer nel quale erano presenti inequivocabili immagini. Fra le migliaia di immagini di bambini in pose osè trovate, anche alcune risalenti al 1979. La segnalazione era partita da genitori i cui figli avevano frequentato il prete.

Permalink 4 Commenti

Masturbava i bimbi in oratorio, arrestato il parroco pedofilo. Le testimonianze dei bambini

Luglio 24, 2008 at 2:45 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , , , , , )

don Mologni

Dopo la denuncia il sacerdote si è improvvisamente ammalato di setticemia, poi è entrato in coma. Sequestrata la cartella clinica

Le testimonianze: «Ci vestiva da Tarzan e faceva le foto»

Note di Wildgeta

Vi posto uno dei commenti ricevuti dal sito che ha pubblicato questo articolo (cronacaqui). Lo faccio per far capire come, ogni volta, le reazioni della gente di fronte alla notizia che qualcuno che conosciamo e di cui ci fidiamo, potrebbe avere una doppia personalità, sono le medesime in qualunque parte il fatto si verifichi. Il messaggio lasciato per don Mologni, è identico a quelli lasciati per don Ruggero Conti. E allora? A Lombardore avranno ordito un complotto contro don Mologni? E i bambini che hanno testimoniato cose orribili, avranno inventato tutto? E i giornali avranno creato un mostro inesistente anche lì? E la polizia, avrà preso un abbaglio? Queste le cose che molte persone hanno scritto a proposito di don Ruggero Conti, il parroco di Roma, arrestato ai primi di luglio per violenza sessuale continuata e aggravata a danno di minori. Negati gli arresti domiciliari, don Ruggero resta in carcere, mentre fuori, una parte delle persone che lo hanno conosciuto, metterebbe non una ma due mani sul fuoco sulla sua innocenza.Ecco il messaggio per don Mologni:   LISA 24/07/2008, 10:21
cONOSCO BENE DON MOLOGNI , DA ALMENO 30 ANNI , ANCHE IO ANDAVO ALL ORATORIO E AGLI SCOUT , SON TUTTE FANDONIE E’ UN GRANDE SACERDOTE”

LOMBARDORE 24/07/2008 - L’orrore. È scoprire che il parroco del paese approfittava dei ragazzini dell’oratorio toccandoli, fotografandoli e talvolta masturbandoli. L’orrore è scoprire che quelle “voci” di paese si sono trasformate in realtà. Nei guai è finito don Pierpaolo Mologni, 60 anni. Leggi il seguito di questo post »

Permalink 4 Commenti

Bimba picchiata dal padre esce dal coma. Padre tuttora in stato confusionale

Luglio 23, 2008 at 10:16 pm (Cronaca) (, , , , , , )

Permalink Nessun Commento

Pedofilia.Concluso a Rignano l’incidente probatorio

Luglio 23, 2008 at 9:14 am (Abusi sui minori, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , , , )

Con l’audizione di due bambine si è concluso l’incidente probatorio disposto nell’inchiesta sui presunti abusi che sarebbero stati compiuti ai danni di minori della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Le due piccole sentite ieri, di cinque e sei anni, avrebbero in sostanza confermato le accuse, parlando di alcune maestre e riferendo di giochi cattivi. «L’incidente probatorio - hanno detto gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, legali di parte civile - ha confermato che molti bambini sono state vittime degli abusi».

Articoli correlati:  RIGNANO/ PERQUISITO CASOLARE, INVESTIGATORI: ALTRO LUOGO ABUSI

Permalink Nessun Commento

“Pedofilia, ora si indaga su altri preti” Su un blog nuove accuse a don Ruggero, così abusò di me 25 anni fa”

Luglio 22, 2008 at 3:25 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici, don ruggero conti) (, , , , , )

Pedofilia, don Ruggero: la testimonianza di una vittima  giunta a Wildgreta il blog è stata pubblicata da Repubblica

di Wildgreta

La Repubblica di oggi, 22 luglio, nelle pagine di Roma, pubblica un grande articolo sulla testimoninanza arrivata su questo blog qualche giorno fa. Il titolo dell’articolo firmato da M. Bisso è:

“Pedofilia, ora si indaga su altri preti” Su un blog nuove accuse a don Ruggero, così abusò di me 25 anni fa”

Ovviamente il nome di Wildgreta non viene citato, ma l’articolo è in pratica l’intero messaggio che un ragazzo ha postato su questo blog. Si aggiunge solo che il ragazzo avrebbe già reso testimonianza agli inquirenti, decidendo poi di rendere pubblico quanto dichiarato, sul web. Secondo Repubblica sarebbero 11 ad oggi i casi di presunto abuso raccolti dagli inquirenti fra adulti e bambini.

Questo il messaggio giunto:

“In merito al caso don ruggero bisognerebbe fare un passo indietro. bisognerebbe tornare nella legnano tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. credo che il problema “Don Ruggero” affondi le sue radici in quel tempo e in quel luogo. direi; ne sono sicuro. io sono uno di quei ragazzini che hanno avuto “a che fare” con l’allora educatore Ruggero Conti. vi confesso che a legnano in molti sapevano delle tendenze del buon ruggero. sapevano delle sue attenzioni. si sapeva delle sue particolari lezioni di educazione sessuale alle scuole medie Bonvesin della Riva. si sapeva, si diceva, si mormorava. Ruggero era un punto di riferimento dell’oratorio di San Magno. la sua casa era meta di gruppi di ragazzini. i genitori si fidavano. alcuni iniziarono ad avere dei sospetti dai racconti dei loro figli. nessuno si prese la responsabilità di denunciare certi accadimenti. quello che è successo a me evito di scriverlo perché a pensarci ancora mi disgusta. per tanti anni non ho avuto il coraggio, la forza, la volontà di denunciare quel fatto e così facendo mi sento in parte responsabile di quel che Ruggero ha continuato a fare negli anni. adesso però credo che seppur in modo tardivo la mia testimonianza davanti al pm possa aprire un capito della storia importante. mi piacerebbe che altri miei vecchi amici facessero lo stesso. paolo, mauro, gigi e altri ancora. ma in particolare il mio ricordo va a Don Giacomo (nelle sedi opportune dirò anche il cognome). lui sapeva e non ha mai detto niente. Adesso ha un ruolo di tutto rispetto in Vaticano. io credo che una parte di responsabilità debba prendersela anche lui. Sapeva anche quando Ruggero da laico è diventato prete. sapeva quando Ruggero andò in missione in africa. sapeva quando ruggero diventò parroco a selva candida. Sapeva!!!! Caro Don Giacomo è arrivato il momento di dire quello che hai sempre saputo. perché Ruggero mente quando dice che che contro di lui è in atto un complotto.

Permalink 28 Commenti

Bagnanti accanto ai cadaveri di due bambine: davvero siamo diventati così?

Luglio 21, 2008 at 11:38 pm (Cronaca) (, , , , )

Le due bambine rom annegate

CRISTIANO TARSIA Due bare bianche in uno dei 94 container del campo rom di Secondigliano. La comunità, 600 nomadi di etnia slava, si stringe intorno a Branko Djordjevic, il papà di Violetta e Cristina, le due sorelline annegate sabato pomeriggio a Torregaveta. Il campo Rom, come propria abitudine, si chiude a riccio a elaborare il dolore per la morte di due ragazzine, nate in Italia; fuori infuria la polemica per l’indifferenza di tanti bagnanti, che hanno continuato a prendere il sole, mangiare, nuotare davanti ai corpicini delle due nomadi adagiati sulla spiaggia per quasi tre ore, coperti alla meglio da due teli da mare. Foto che hanno fatto il giro dell’Italia e, tramite Internet, del mondo. E che hanno provocato l’indignazione del cardinale Crescenzio Sepe. «I giornali hanno mostrato le foto quando già tutto era compiuto - ha detto il vescovo di Napoli - e delle due bambine abbiamo potuto scorgere appena i piedi che sporgevano da un telo da spiaggia. Leggi il seguito di questo post »

Permalink Nessun Commento

Bimba picchiata dal padre.La madre è arrivata a Roma. Psicologa al suo fianco

Luglio 21, 2008 at 11:53 am (Cronaca) (, , , , )

Rimangono gravissime le condizioni della piccola di quattro anni
La donna ha trascorso la notte con la figlia al Bambino Gesù

ROMA - La mamma di Luna, la bimba di quattro anni ridotta in fin di vita dal padre sabato sera, è a Roma e ha trascorso tutta la notte all’ospedale Bambino Gesù. La donna è arrivata ieri sera nella capitale, accompagnata dai propri genitori. Erano in vacanza in Turchia, quando è successo il fatto.

La bambina è ancora in coma. Secondo fonti ospedaliere le sue condizioni sono “invariate” rispetto a ieri e rimangono quindi gravissime. Ora si trova nella Sala rossa della struttura pediatrica, dove è stata operata.

Sembra che la madre, nel tragitto fino all’ospedale, non abbia detto una parola ma si sia stretta ai genitori, i nonni della bimba che ora lotta tra la vita e la morte.

(La Repubblia 21 luglio 2008)

Roma: psicologa vicino a mamma bimba picchiata da padre
21 lug 11:06 Cronache

ROMA - C’e’ una psicologa a sostenere la mamma e i nonni della bambina francesce picchiata per strada dal papa’ sabato sera a Roma e ridotta in fin di vita. La donna avrebbe chiesto come sta il padre di Luna e avrebbe spiegato che il gesto dell’uomo potrebbe essere stato provocato dalla mancata assunzione degli psicofarmaci che doveva prendere con regolarita’. (Agr)

Permalink Nessun Commento

« Post precedenti